Vettel come Ferrari

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Vettel come Ferrari

 

 

“Non è martedì o mercoledì ma non è nemmeno tempo di editoriali post gara…Certe cose si scrivono sull’onda del momento. Com’è giusto che sia…”    

(Emiliano Tozzi)

 

Stai zitto Sergio, stai zitto Sergio, stai zitto Sergio! Ma come faccio a stare zitto di fronte all’ennesima dimostrazione d’amore e di passione nei confronti della Ferrari da parte di Vettel? Quella risposta data alla domanda, “Tu adesso cosa faresti”? , dopo aver appreso che la FIA non  ha cambiato decisione sul “Canadian Affaire”  è tutto un programma.

Quegli occhi furbi e quel sorriso scanzonato dal “qui lo dico e qui lo nego”  mentre risponde “Io ritirerei le macchine” sono da standing ovation. Quel “Logicamente scherzavo” detto con lo sguardo di chi sta invece chiaramente pensando a quello che dice è una stretta al cuore dei tifosi ferraristi. L’aggiunta finale poi da “adesso qualcuno estrapolerà questa  frase dal contesto per ricamarci sopra ma non mi interessa” è il punto esclamativo del Vettel pensiero. Grande Seb. Probabilmente non avremmo visto lo stesso sorriso, che in poche altre occasioni abbiamo colto, sicuramente non avremmo visto gli occhi celati dai soliti occhiali scuri ma con altre parole questo sarebbe stato il pensiero espresso da Enzo Ferrari in un giorno come ieri. Senza nulla da aggiungere e senza nulla. Da togliere. Sia ben chiaro, da tifoso Ferrari  l’ultima cosa che avrei voluto ieri era avere indietro una vittoria (che per me è già tale) che a questo punto sarebbe diventata l’ennesima farsa. La pagliacciata tra le pagliacciate della FIA degli ultimi anni. L’Oscar della dabbenaggine. Il Nobel del dilettantismo allo sbaraglio. Anzi ancora peggio! Sarebbe  stata letteralmente una vittoria di “Pirro”. Quel che fa specie è sentire che tra le altre dichiarazioni il suddetto giudice dalla pettinatura con la riga larga ne abbia rilasciata una del tipo: “Che cosa avremmo potuto rispondere a quelli della Mercedes?” In sintesi… “Cosa avremmo risposto loro se fossero venuti a chiedere perché non avevano penalizzato Vettel?” Una frase che suona molto come quella che uscirebbe dalle labbra di un dipendente il quale deve riferire al proprio padrone. Verrebbe da rispondere: le stesse cose che non hai detto alla Red Bull quando non è stato penalizzato Hamilton a Montecarlo. Ma in questa F1 che ormai è un monomarca Mercedes sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Stupisce vedere come ancora una volta negli ultimi anni l’unico che veramente difende la Ferrari ( a parte il compianto Marchionne sempre più compianto) a spada tratta contro tutto e tutti sia ancora una volta Sebastian Vettel.  Un tedesco che difende la ”Nazionale Rossa” e quindi la nazione Italia contro la potenza tecnica e teutonica della Mercedes. E tutto questo mentre i media italiani in questi 24 mesi non hanno alzato una sola voce in merito. Anzi non hanno fatto altro che massacrare il pilota tedesco definendolo a più riprese un ex pilota, un bollito, uno che non ha più nulla da dare alla Ferrari. Credo sia giunto il momento che qualcuno in Ferrari cominci  a pensare di progettare una 637/B o una hypercar-LMP1 così tanto per dimostrare che noi non siamo lì a fare da maggiordomo a nessuno!

O anche questo lo deve dire Vettel?!?

 

Sergio Mapelli

 

 

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