…Un nuovo Gattopardo (al Montmelò)

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…Un nuovo Gattopardo

(al Montmelo’)

 

 

Conversazioni.

Anche il mio presidente dice chi mi accaloro troppo, dietro a questioni su cui nulla si può. E nulla posso. Riccardo (il presidente) ha senz’altro ragione.

Con disillusa impotenza assisto ai cambiamenti del mondo.

Perché nulla cambi.

Ecco.

Per comprendere l’odierna F1 servirebbe davvero una figura come quella di Don Fabrizio. Un principe (no Carletto, su…). Servirebbe una regale rassegnazione. A riconoscere l’impossibilità di una forzata integrazione. Riccardo ha ragione. Come no. Non mi rassegno a ciò che assisterò. Al cambiamento in atto di nuove abitudini e circostanze.

Ma la sostanza ahimè pare essere in modo annunciante sempre la stessa.

Scommetterei.

Si, scommetterei, dopo i 66 giri del Montmelò per un distacco dalla vetta della migliore delle due Ferrari tra i 40 sec e il minuto..

Non sto nemmeno a fare nomi. Credo che, da mancato cronista non mi competano. E c’è chi, più abilmente del sottoscritto compia egregiamente questo compito a parte un cosa. Ma Totonno che parla con Jim Ratcliffe in lgrande capo di Ineos vi pare una cosa da nulla? Lui voleva fare il nuovo Ecclestone. Gli hanno detto di no ma l’austriaco pare non aver rinunciato all’idea…

Ma Riccardo ha ragione.

E Don Fabrizio, Principe di Salina ne aveva ancora di più.

Il mondo sta cambiano e in alcun modo mi sembra di poterne far parte.

Tutto sta cambiando.

Ma la sostanza delle cose ( e delle corse) è sempre la stessa.

Per un nuovo Gattopardo.

In visita al Montmelò.

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