Tanak e la maledizione della Power Stage

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Tanak e la maledizione della Power Stage

 

 

Un Rally di Sardegna appena concluso e un Rally di Finlandia che si svolgerà a inizio agosto. Più di un mese davanti che potrà possibilmente modificare i rapporti di forza tra le varie squadre.

È programmato proprio per il mese di luglio il gettone che i team possono spendere per portare aggiornamenti e sviluppi tecnici. Penso  che in questo arco di tempo si decideranno le sorti del mondiale piloti e marche. Facendo un breve commento al Rally di Sardegna vinto in maniera rocambolesca da Dani Sordo (senza nulla togliere al pilota spagnolo che ha fatto una gara sempre nelle posizioni di testa) Tanak risulta il vincitore morale della gara  avendola condotta sin dall’inizio ma l’errore fatto nella Power Stage finale gli è stato fatale causando la rottura dell’idroguida della sua Toyota. Stoicamente l’estone ha portato a termine il Rally ma la vittoria gli è scivolata di mano, perdendo più di  2 minuti retrocedendo dal primo al quinto posto. Tanak e Toyota a mio giudizio rimangono comunque i favoriti per il titolo piloti e costruttori. Il connubio dell’estone con la vettura giapponese risulta competitivo su tutte le superfici. Tanak sbaglia poco, fermo restando il tallone affidabilità che qualche volta mina le gare delle Toyota. Nel parlare di Sordo, la scelta di schierare il pilota spagnolo da parte della Hyundai è stata giusta. Gli sterrati sardi si addicono allo spagnolo, che ha lottato con Tanak per gran parte della gara segnando ottimi tempi, con la vittoria che risulta veramente essere la ciliegina sulla torta della sua prestazione. Complimenti meritati anche a Sunninen su Ford autore di un bel secondo posto che, col nuovo copilota sembra aver migliorato la fiducia nei propri mezzi.

Il terzo arrivato è l’altro pilota Hyundai Mikkelsen. Il norvegese sembra aver ritrovato la sua verve dei bei tempi , dopo una partenza in sordina con un crescendo di prestazioni e alcune p.s vinte nell’ultima giornata tenendo presente anche il successo ottenuto nella Power Stage. Evans si piazza al quarto posto con una gara discreta ma surclassato dal compagno di squadra. Gli altri 2 piloti in lotta per il titolo hanno vissuto una gara  problematica. Nevuille parte male il venerdì con scelte sbagliate di gomme, poi  compie un errore e perde posizioni cercando nel finale di portare a casa punti senza esagerare.  Per Ogier gara da dimenticare a causa di problemi tecnici alle sospensioni, più una penalità per un ritardo accumulato a un controllo orario, che l’ha obbligato a salvare il salvabile in extremis con qualche punto ottenuto nella Power Stage. 

 

 

Classifica:

 

1° Dani  Sordo – Carlos  Del Barrio (Hyundai i20 Wrc) E-E in 3.32’27”2
2° Teemu  Suninen – Jarmo  Lehtinen (Ford Fiesta Wrc) FIN-FIN a 13”7
3° Andreas  Mikkelsen – Anders  Jaeger (Hyundai i20 Wrc) N-N a 32”6
4° Elfyn  Evans – Scott  Martin (Ford Fiesta Wrc) GB-GB a 33”5
5° Ott  Tanak – Martin  Jarveoja (Toyota Yaris Wrc) EST-EST a 1’30”1
6° Thierry  Neuville–Nicolas  Gilsoul (Hyundai i20 Wrc) B-B a 2’16”7
7° Esapekka  Lappi – Janne  Ferm (Toyota Yaris Wrc)  FIN-FIN a 2’59”6
8° Kris  Meeke – Sebastian  Marshall (Toyota Yaris Wrc) GB-GB a 4’40”1
9° Kalle  Rovanpera – Jonne  Halttunen (Skoda Fabia R5) FIN-FIN a 8’24”6
10° Jan  Kopecky – Pavel  Dresler (Skoda Fabia R5) CZ-CZ a 8’49”2

 

 

Andrea Piras

 

 

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