Spa, Portimao e il mio amico Serna

HEADER-TITOLO-BLOG-senza-foto

Spa, Portimao

e

il mio amico Serna

 

Dicotomia.

Contraddicente ma semplice dicotomia.

La vita è fatta soprattutto di queste cose: di continui e stimolanti confronti.

Così è per la mia anima.

Divisa tra Gran Premi e gare Endurance. Giochi di calendario. Si potrebbe dire così, per un tempo capace di proporre lo stesso fine settimana il debutto del WEC con la 6 Ore di Spa e la terza prova del campionato del mondo di Formula 1, in Portogallo a Portimão.

Se sabato ero esaltato da quanto la pista mi avesse offerto, domenica no. Domenica m’interrogavo. Mi chiedevo se davvero avessi assistito a una gara di velocità o se per caso tra la  6 Ore belga e il Gran Premio portoghese i ruoli non si fossero inaspettatamente invertiti.

Perché oggi in Formula 1 sembran tutti John Wyer,( uno che in passato,  dell’esasperato tatticismo a Le Mans aveva fatto praticamente una scienza esatta) mentre nelle gare di durata tiran tutti come animali in cattività. E se non stai in campana ti becchi pure una sportellata a uso gratuito, com’è successo a Negrao durante il proprio stint alla guida dell’Alpine. Una delle tante, com’è stato per la Ferrari 488 del Cetilar Racing, vittima di un contatto con l’Aston di Paul Dalla Lana. Fosse stato un Gran Premio la gara PRO-Am del team italiano sarebbe stata irrimediabilmente compromessa, fin dalle battute iniziali.

Invece no.

 Assisti al miracolo sportivo di una rimonta vecchia maniera. Col coltello tra i denti a pestar pedali come una bestia. Da ottavi a terzi. Per la prima volta sul podio del WEC.

Contraddicente dicotomia. Menar come fabbri in una 6 Ore mentre in Portogallo guidavano in punta di volante stando attenti a ogni alito di vento.

Mi serve un amico, con cui confrontarmi ed essere confortato nelle mie sfuggenti supposizioni. Sono certo che se chiamo Serna  qualcosa al riguardo sappia dirmi. Credo abbia addosso ancora l’odore dello champagne del podio di Spa…

A maggior ragione val la pena farlo. Con un pizzico di onesta civetteria.

Guarda Emi è propro così. Col livello di affidabilità che si è raggiunta da un punto di vista tecnico quello che più conta nel tipo di gare come la nostra è proprio la velocità nel senso più puro del termine. Devi guadagnar tempo, distacco in metri sugli avversari per prevenire e avere margine su possibili imprevisti che devi mettere in conto nell’arco della gara.”

Vatti a fidare degli amici. Che quando sono autentici sono la risorsa più preziosa al mondo.

Non sarà il gioco del Monopoli, ma un imprevisto è il vero sale di ogni spettacolo. Il magico coup de théâtre che attendi sospirante in ogni istante, qualsiasi  svolgimento possibile succeda.

Avvenga.

Forse anche al mondo dei Gran Premi varrebbe la pena ricordarlo almeno ogni tanto, tra una corsa e l’altra. Tra un giro veloce  e un cambio gomme. Senza cercare alchimie per subdoli track limits.

Grazie davvero amico mio.Pilota fragile. Non dubito che dove finscano le tue dita inizi un volante.

Ora so che in qualche modo il motorsport ha ancora una ragione.

Un sentimento da qualche parte.

Da poter ancora, liberamente esprimere.

logo sinfonia motore almanacco

logo sinfonia motore almanacco

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell’autore
SinfoniaMotore – Tutti i diritti riservati. All rights reserved.