Sindrome da calendario

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Sindrome da calendario

 

Bello.

E chi l’avrebbe mai detto?

Si potrebbe davvero scommettere a questo punto su chi aprirà il mondiale 2020…

No vai tu, guardi vada lei, no però vada egli. Prego ci mancherebbe.

Da Baku a Montreal. Candidata a questo punto ad aprire (molto) ufficiosamente le danze.

Follia follia! Delirio vano è questo. Il governo canadese pare al riguardo avere altro atteggiamento.

Giustamente.

Se si dovesse correre in Canada (opinione personalissima ci mancherebbe) delle due l’una. O improvvisamente l’onda del contagio ha deciso di ritirarsi nelle risacche della viralità, oppure significa che qualcuno è disposto ad assumersi rischi non irrilevanti di salute pubblica pur di disputare un Gran Premio…

Cose buone dal mondo, insomma.

Dal Canada poi, si dovrebbe tornare a Le Castellet in Francia. L’ACO, che gestisce il campionato WEC ha già fatto abbondantemente sapere che la 24 Ore di Le Mans slitterà a settembre. Da giugno a settembre.

Tre mesi più tardi.

Come a fine giugno (già ampiamente ribaditoanche questo concetto...) si possa correre al Paul Ricard a questo punto rimane un mistero glorioso da calendario sportivo.

Ma tant’è.

Il Sud della Francia è sicuramente un luogo più invitante di Le Mans. Ma non scommetterei di certo che il mondiale 2020 possa vedere la luce in quel tempo.

E in quel luogo.

Se anche le Olimpiadi di Tokyo hanno alzato bandiera bianca un motivo ci sarà.

In giro per il pianeta.

  

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