Silverstone: “Racing in the rain”

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Ferrari Challenge: “Racing in the rain”

 

 

Pioggia, pioggia, ancora pioggia e vento (freddo). Questo è stato il mantra per quasi tutto il  fine settimana inglese, ben condito con temperature stabili attorno ai 5-6 gradi, un mix perfetto per un flashback invernale, un balzo all’indietro dopo l’accenno d’estate  delle settimane scorse.

Silverstone, a circa un’ora d’autostrada da Heathrow (a proposito …un vero shock la guida a sinistra, le rotonde al “contrario” ed un modo di viaggiare veramente agli antipodi…) sotto il cielo grigio appare sempre bellissima. Spazi enormi, il verde intenso dei prati che brilla, le grandi tribune in tralicci metallici che svettano come monumenti alla storia del motorsport e, finalmente, la “Wing”, il grande complesso direzionale dei nuovi box che replica la silhouette di un’ala, decisamente bellissima ed  intrigante.

Manca, ed una strana sensazione, la nostra grande Hospitality, la “Casa Ferrari” del paddock che, per una volta, è “assente giustificata” a causa del recentissimo fine settimana imolese, con il programma F1 Clienti e Fxx a far da prestigioso partner al “Legend” pistaiolo. Tranquilli, tutto replicato all’interno della Wing, con maxi salone in esclusiva.[/vc_column_text][vc_single_image image=”1382″ img_size=”large” alignment=”center” style=”vc_box_border” border_color=”white” onclick=”img_link_large” css_animation=”fadeIn” css=”.vc_custom_1525816223802{margin-bottom: 2px !important;border-right-width: 2px !important;border-left-width: 2px !important;border-left-color: #000000 !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #000000 !important;border-right-style: solid !important;}”][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]

L’Hospitality, per una volta allestita all’interno dei modernissimi paddock di Silverstone.

[/vc_column_text][vc_column_text]Non mancano nel paddock, (e ci mancherebbe) i quattro grandi Truck della Pirelli e la loro “Tenda Officina”, il quartier generale delle gomme per il Challenge, mai come in questo fine settimana, impegnato con la mescola rain.

Sono millequattrocento gli pneumatici Pirelli che l’Azienda italiana, Main Sponsor e primario partner tecnico del Campionato sin dalla prima edizione del 1993, ha portato su questo campo di gara. In questo caso le gomme intagliate sono stata la scelta prevalente per tutti i piloti e la squadra diretta dal responsabile Pirelli per il Ferrari Challenge, Theo Mayer, ha fatto i doppi turni per preparare le preziose “scarpe” per le 488.[/vc_column_text][vc_single_image image=”1380″ img_size=”large” alignment=”center” style=”vc_box_border” border_color=”white” onclick=”img_link_large” css_animation=”fadeIn” css=”.vc_custom_1525816624938{margin-bottom: 2px !important;border-right-width: 2px !important;border-left-width: 2px !important;border-left-color: #000000 !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #000000 !important;border-right-style: solid !important;}”][vc_column_text]

Il responsabile Pirelli per il Challenge Theo Meyer.

[/vc_column_text][vc_column_text]Theo, un ex sciatore professionista che da molti anni è un vero e proprio “giramondo” degli autodromi, mi accoglie nel suo ufficio all’interno del motorhome e, con la sua parlata dal forte accento “nordico” e la sua ineguagliabile simpatia, spiega quanto lavoro si nasconda nei passaruota delle berlinette Ferrari.

Per prima cosa, la parte logistica in fabbrica, con la preparazione delle gomme P ZERO che sono deliberate ad inizio stagione, nelle due scelte: Slick e Rain.

Cambia, naturalmente, il numero di pezzi destinati alle singole trasferte in base anche alle valutazioni sul meteo previsto, con la necessità, come a Silverstone, di avere una buona scorta di coperture da pioggia.

Poi il lungo viaggio, la sistemazione della struttura e lo scarico del materiale. Un funzionale tapis roulant permette di velocizzare le operazioni. Il grande lavoro dei “ragazzi” Pirelli è fantastico. Sono “gommisti” da corsa e si vede.[/vc_column_text][vc_single_image image=”1379″ img_size=”large” alignment=”center” style=”vc_box_border” border_color=”white” onclick=”img_link_large” css_animation=”fadeIn” css=”.vc_custom_1525817039004{margin-bottom: 2px !important;border-right-width: 2px !important;border-left-width: 2px !important;border-left-color: #000000 !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #000000 !important;border-right-style: solid !important;}”][vc_column_text]

Uno dei “ragazzi” Pirelli in piena azione.

[/vc_column_text][vc_column_text]Ma non è solo trasporto e lavoro manuale. Tanta attenzione è dedicata alle valutazioni tecniche specifiche con un’assistenza dedicata ad ogni team per la valutazione degli angoli caratteristici dell’assetto (Camber, Caster e convergenze) e pressioni da utilizzare. Sono elementi fondamentali non solo per le prestazioni ma anche e soprattutto per la sicurezza.

Inoltre, ad ogni gara, vengono annotate tutte le informazioni ed i “responsi” della pista per poi convogliare tutto questo al reparto tecnico ed esperienze in funzione dei futuri sviluppi degli pneumatici. Sono tonde e nere ma non sono certamente “solo” gomme (!)

Ora che le Ferrari 488 turbo sono “ben calzate” dai P ZERO, puntiamo le telecamere in pista per vedere cosa sia successo sulla velocissima pista inglese.

Gara 1

 Trofeo Pirelli  dominato da Bjorn Grossman (Octane 126) che ha regolato il giovane danese Niklas Nielsen (Formula Racing), il quale dopo alcuni tentativi di race-attack, ha mollato, centrando tuttavia il giro più veloce. Terzo il venezuelano Vicente “Enzo” Potolicchio (Rossocorsa) al 15° podio in carriera.

Trofeo Pirelli AM  – Start efficace di Chris Froggat (Ferrari Gb) che, grazie ad una buona partenza si pone al comando davanti al connazionale Jack Brown (Ferrari GB). I due Inglesi precedono in questa classifica lo svedese Martin Nelson (Scuderia Autoropa)

Coppa Shell – Il via, per ragioni di sicurezza avviene dietro la Safety Car e la prima posizione è subito per Vladimir Hladik (Baron Motorsport) con il pole man Jean Claude Saada fuori dai giochi a causa di una rovinosa uscita di pista. La gara è controllata dal ceco, mentre dietro Manuela Gostner (Ineco MP racing), inizialmente seconda, deve cedere a Fons Scheltema (Kessel Racing) riuscendo comunque a centrare il primo meritatissimo podio in carriera.

Coppa Shell AM –  Alexander Nussbaumer (Formula Racing), scatta dalla pole subito al comando e con una gara regolare vince davanti a Ingvar Mattson (Scuderia Autoropa) ed al regolare Giuseppe Ramelli (Rossocorsa -Pellin Racing).[/vc_column_text][vc_single_image image=”1378″ img_size=”large” alignment=”center” onclick=”img_link_large” css=”.vc_custom_1525817593118{margin-bottom: 2px !important;border-right-width: 2px !important;border-left-width: 2px !important;border-left-color: #000000 !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #000000 !important;border-right-style: solid !important;}”][vc_column_text]

Tutti in fila, all’uscita della pit lane di Silverstone umida per la pioggia.

[/vc_column_text][vc_column_text]Gara 2

Trofeo Pirelli  Pista ancora umida ma (incredibile) non piove e si montano le slick. Questa volta scatta benissimo al via Niklas Nielsen (Formula Racing), che “ritma” i suoi passaggi con diversi giri veloci. Concludono nell’ordine Grossman (Octane 126) e, dopo una super battaglia con Sam Smeeth (Ferrari Gb), il francese Henry Hassid (Charles Pozzi) ottimo terzo.

Trofeo Pirelli AM  Ancora vittoria per Chris Froggat (Ferrari Gb) che incastona questa doppietta nella “sua” Silverstone, dopo una partenza difficile ed una efficace rimonta. Brown (Ferrari Gb) è secondo e buon terzo, anche in gara 2,  Nelson (Scuderia Autoropa)-

Coppa Shell – Partenza “Crash BUM”  con diverse vetture coinvolte e Safety Car in Pista per quattro giri. al restart, bello scatto di Hurni (Team Zenith Sion – Lousanne) che manterrà la prima posizione fino alla fine. Nel finale sorpasso di Erich Prinoth (Ineco MP Racing), secondo, ai danni di Vladimir Hladik (Baron Motorsport) sul terzo gradino del podio.

Coppa Shell AM – Ingvar Mattson (Scuderia Autoropa) si è imposto di forza in questa frazione, precedendo Nussbaumer (Formula Racing) e Ramelli (Rossocorsa Pellin racing), favorito dalla penalizzazione di Per Nielsen (Baron Motorsport).

Ancora pochi giorni e, nel fine settimana del 11-13 Maggio tutti a SPA per il primo Ferrari Racing Days stagionale (con in pista anche le Formula Uno Clienti ed il programma FXX). Sarà ancora freddo e “racing in the rain” ?  …vedremo. Sicuramente sarà WROOM WROOM Ferrari![/vc_column_text][vc_column_text]

 

 

 

Michele Mambelli

 

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