Schumi, Montoya e Pelé

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Schumy, Montoya

e

Pelé

(e la F-2002 con la nonna di Barrichello)

 

 

20 anni.

20 anni da un Brasile che tenne al debutto la nuova Ferrari F-2002 alla terza prova di campionato col solo Schumi. Mica era andata male fino a quel momento. Vittoria a Melbourne e terzo posto in Malesia, dove la Williams conquistò una doppietta con Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya, dopo illustre scambio di ruotate tra il colombiano di Sir Frank e il fratello tedesco di fede ferrarista.

Deciso.

Era tempo di mettere in pensione la F-2001 dopo un più che onorato servizio culminato col mondiale piloti già ottenuto a Budapest nella canicola ungherese di agosto. L’idea di doversi giocare il mondiale con la Williams-Bmw a Todt non sfagiolava mica tanto. Bisognava rimettere distanza tra la Ferrari e i propri avversari, come per tutta l’ultima stagione da qualche mese conclusasi era stato.

Detto fatto.

A San Paolo Schumi è alla guida della nuova F-2002. Solo lui. In attesa che il secondo esemplare venga pronto per Barrichello nella successiva tappa di Imola. Veloce. Ma Montoya in qualifica lo è di più. Pole al sabato. Schumacher comunque al suo fianco. Poche curve la domenica  e la nuova vettura di Maranello è già in testa alla gara. Dopo la “Curva do Sol” ne deriva tamponata antologica di Montoya alla monoposto del Cavallino con conseguente rottura dell’ala anteriore da parte del colombiano. Via così per altri 71 giri, tenendo a distanza il fratello Ralf con l’altra Williams.

Il mondo assistette alla prima vittoria della nuovo monoposto del Cavallino. Una delle più vincenti di sempre, con 15 vittorie su 19 gare disputate. Una storia che quel giorno mise all’angolo Montoya. Una storia di cui Barrichello avrebbe fatto parte con 4 vittorie per altrettante doppiette ferrariste.

Quel giorno però, il brasiliano è ancora in pista  con la vecchia F-2001. Dopo appena 16 giri non gli rimase che consolarsi all’Arquibancadas coi dolci di nonna Isaura, mentre Pelé  si dimenticò di sventolare la bandiera scacchi a Schumi e a quella sua nuova Ferrari vittoriosa al debutto.

Schumi e la Rossa, vincenti quel giorno.

Come lo furono per tutto il 2002.

Già mondiali in luglio, nel Gran Premio di Francia.

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