Quelli che…ci cascano sempre

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Quelli che ...ci cascano sempre

 

 

“Ha ragione Sergio. Quelli che... Come...come cantava Jannacci. Ma le corse, sono un'altra cosa...”    

(Emiliano Tozzi)

 

Eccoci qua.

Siamo quelli che ci cascano sempre! Ogni anno ci ripromettiamo di non leggere, guardare, ascoltare nulla riguardante le 1000 e più indiscrezioni su come sarà la Ferrari che verrà per non coltivare illusorie ambizione e invece come sempre cerchiamo come cani da tartufo info in ogni dove. E il bello è, che oltre a dati tecnici che la Ferrari non comunicherà MAI anche a stagione inoltrata i ben informati già sanno tutto.

Mostrano persino immagini con foto simulate della nuova macchina e ne descrivono persino i dettagli al millimetro se non al centesimo. A volta viene da chiedersi perché pagare fior di ingegneri quando con un buon pc e un qualsiasi programma Cad si può comunque ottenere lo stesso risultato. Fa niente se poi costantemente le previsioni andranno disattese. E noi lo sappiano. Certo che lo sappiamo. Eppure ci caschiamo. Sempre. Complice il silenzio generato anche dalla  TV . Soprattutto da quella a pagamento, che per 3 mesi ignora qualsiasi notizia di F1  che non rientri nel campo del gossip più che della tecnica e della passione per i motori. E con l'astinenza, sale anche la scelta di "metadoniche" percezioni colte qua e là. Parole come down force, bracket, inwash, outwash, massdumper, rake, riecheggiano qua e là millantando fantomatiche soluzioni panacea di tutti i cronici mali della SF90. Si azzardano mirabili modifiche che inchioderanno e stabilizzeranno l'avantreno soprattutto in frenata. Altre copiate soluzioni invece incolleranno il retrotreno (per la gioia di Seb) e nuove sospensioni che avranno come unico indissolubile amore le gomme Pirelli (sarebbe un terribile teutonico adulterio a favore del fascino latino…). Si sussurra di passi lunghi, medi e corti che andranno a colmare tutte le croniche lacune del progetto 670.

Ah, sia ben chiaro.

Sebbene i due piloti abbiano due stili di guida quasi agli antipodi le modifiche progettate per la Ferrari 2020 o meglio 671 andranno ad esaudire i tecnici desideri di entrambe le prime guide del 2020. Come possa essere possibile questo, io non lo so. Da sempre la F1 è lo sport del compromesso. Della coperta corta. E  quindi, se vien intrapresa una determinata direzione tecnica  si finisce inevitabilmente per favorire uno determinato stile di guida. Scegliendo quella opposta fatalmente si andrà a favorire lo stile di guida diametralmente opposto. Almeno su questo non credo ci siano dubbi. Delle due l’una, si dice in questi casi. È quale sarà? Noi, come tutti quelli che riempiono righe di giornali del settore o meno non lo sappiamo. Noi speriamo. Speriamo che dopo aver visto una vettura che andava forte "solo" nel lento e l'anno dopo aver visto una macchina che sapeva vincere "solo" sul veloce a Maranello abbiano le basi per creare un mix vincente. Perché in questi casi ci sono solo 2 strade. O la somma delle due vetture partorirà un progetto sommatoria dei congeniti difetti e allora sarà un disastro, oppure la nuova nascitura dal Rampante Cavallino stampigliato sul petto sarà un mirabile crogiuolo dei pregi delle due progenitrici sorelle. Allora le speranze di ritorno alla vittoria saranno veramente fondate. Ma noi, lo ripeto, non lo sappiamo e, come visto nelle ultime stagioni, non lo sapremo neanche dopo i depistanti test di Barcellona.Non lo sappiamo ma come sempre eccoci qua, a sperare che tutte le rosee previsioni del caso siano vere.

Perché ?
Perché, noi siamo quelli che.

Senza pensare che Gesù bambino sia Babbo Natale da giovane.
Come catava Enzo Jannacci.
Dai ragazzi fateci sognare.

Cascandoci sempre.

Sergio Mapelli

 

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