Quando conobbi Clay

sinfonia-motore-dissonanze-img
Sinfonia Motore Dissonanze

Quando conobbi Clay

 

 

Estate 1999.
Giorno delle prove della mitica rievocazione storica della Bologna Raticosa che, causa i tempi che cambiano, si disputerà per sempre tra Pianoro e Livergnano.
Armato del mio fedele scooter e dei miei 14 anni, mi reco in quest'ultimo piccolo paese dell'Appennino bolognese per vedere i bolidi all'arrivo con sosta vicino al famoso bar sulla mitica strada della Futa.
Prototipi ufficiali, artigianali, GT d'epoca e piccole Formula la fanno da padrone in questa bella manifestazione.
Ad un tratto lo speaker del luogo annunciò un nome conosciuto: Clay Regazzoni.
Non ci potevo credere, un campione della F1 degli anni ruggenti, presente alla rievocazione!
A bordo della sua Ferrari d'epoca, lo svizzero si fermò nella piazzetta e, sceso con la sua carrozzella, strinse diverse mani tra quelle degli organizzatori presenti.
Dietro alla transenna di sicurezza a cui ero appoggiato, non mi posi molti problemi a scavalcarla per raggiungere la leggenda a una ventina di metri da me.
Dopo tutto all'età che avevo, un po' di faccia tosta non era mica uno scandalo!
Raggiunto Clay tra la sorpresa di quelli insieme a me rimasti dietro la transenna, mi presentai e lui, senza grosso stupore nel vedermi così arrembante, si presentò.
Da lì iniziò un discorso tra noi due fatto di domande e risposte.
Ricordo che la prima fu: cosa si prova a guidare e vincere per la Ferrari?
Ovviamente la risposta fu un concentrato di emozioni che, pian piano, portarono il discorso ai tempi moderni della F1.
La Ferrari non vinceva da vent'anni e Clay iniziò a parlarmi dei suoi incontri con Montezemolo, delle loro innumerevoli chiacchierate, anche al Galà di Montecarlo, e tante altre storie che mi portarono in un vero e proprio mondo parallelo!
Mettetevi nei panni di un quattordicenne che sente parlare da una leggenda di uomini luoghi e macchine da sogno... Emozione indescrivibile!
Senza accorgermi di nulla tanto ero preso dal discorso, un classico "capannello" di persone si era formato intorno a noi per ascoltare quei racconti. Perfino quelli dietro la transenna vinsero la loro titubanza!
Non so quanto tempo trascorse. Mica si poteva guardare l'orologio in quel momento! So che non fu poco ma per me volò via letteralmente.
Lasciai Clay nei saluti di rito ai presenti, prima che tornasse al parco chiuso allestito a Pianoro.
Personalmente tornai a casa col mio scooter raggiante a dir poco, e con la consapevolezza di aver vissuto un pomeriggio irripetibile da raccontare ai miei genitori, che l'epoca di Regazzoni e Lauda l'avevano vissuta, e agli amici di sempre.
Non ebbi più modo di rivederlo.
Purtroppo.
Negli anni ci sono stati momenti in cui ho avuto l'onore di conoscere ex piloti di F1, ma una chiacchierata così bella e lunga con uno di questi non ho  mai più avuto il piacere di farla.
In questo momento difficile, è bello ripescare ricordi come questi a distanza di un ventennio e condividerli.
Un vero onore.
Nonché un vero piacere!

 

 

Manuel Maurizzi

logo sinfonia motore almanacco

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'autore
SinfoniaMotore - Tutti i diritti riservati. All rights reserved.