Propheta in patria

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Propheta in patria

 

 

E Verstappen…fu.

Un olandese vince la gara di casa, al debutto su questo circuito.

Facendo la storia del Circus a Zandvoort per i sopracitati motivi.

Tutte cose mai successe, come il Voster semper Voster umilmente  già vi scrisse questo venerdì.

La RB ne aveva decisamente di più, vedasi gara di Perez da incorniciare dal secondo pit in poi.

Ti aspetti “botti da orbi”. Non ne avviene nessuno, giusto Alonso viene da pensare fosse versione Jake la Motta…e che un sorso di Red Bull l’abbia bevuto anche lui… Ti aspetti che Safety appaia improvvisamente come la Madonna di Fatima invece nulla.

A volte a pensar male non ci si piglia affatto, per quanto la prassi esecutiva vorrebbe.

E poi un’altra storia…di una mancata rivoluzione.

La rivoluzione del maggiordomo Bottas sul giro veloce. Peccato l’argenteria Mercedes ( al solito) abbia avuto il sopravvento.

Purtroppo, la storia non la fa chi perde ma chi come oggi violando il Vangelo  dimostra che si possa essere profeti tra le  proprie mura domestiche.

Sarà che Verstappen… forse è protestante. Non lo so.

Poco importa. Quel che conta sono ciò che i suoi fatti raccontino a tutti noi.

Profheta in patria.

Come’ è stato oggi Max. Nel Gran Premio d’Olanda.

P.S.

Esattamente 50 anni fa,tra la morte di Rindt e il compleanno di Clay avvenne la volata più famosa della storia della F1 a Monza.Cinque piloti nell’arco di sei decimi per la vittoria di Peter Gethin su BRM. Auguriamoci che il circuito brianzolo possa farci vivere un nuovo avvincente capitolo della sua inimitabile storia,cominciando da ciò che è stato nel tempo del Gran Premio d’Italia.

Nel tempio mondiale della velocità.

Propheta in patria

 

 

E Verstappen…fu.

Un olandese vince la gara di casa, al debutto su questo circuito.

Facendo la storia del Circus a Zandvoort per i sopracitati motivi.

Tutte cose mai successe, come il Voster semper Voster umilmente  già vi scrisse questo venerdì.

La RB ne aveva decisamente di più, vedasi gara di Perez da incorniciare dal secondo pit in poi.

Ti aspetti “botti da orbi”. Non ne avviene nessuno, giusto Alonso viene da pensare fosse versione Jake la Motta…e che un sorso di Red Bull l’abbia bevuto anche lui… Ti aspetti che Safety appaia improvvisamente come la Madonna di Fatima invece nulla.

A volte a pensar male non ci si piglia affatto, per quanto la prassi esecutiva vorrebbe.

E poi un’altra storia…di una mancata rivoluzione.

La rivoluzione del maggiordomo Bottas sul giro veloce. Peccato l’argenteria Mercedes ( al solito) abbia avuto il sopravvento.

Purtroppo, la storia non la fa chi perde ma chi come oggi violando il Vangelo  dimostra che si possa essere profeti tra le  proprie mura domestiche.

Sarà che Verstappen… forse è protestante. Non lo so.

Poco importa. Quel che conta sono ciò che i suoi fatti raccontino a tutti noi.

Profheta in patria.

Come’ è stato oggi Max. Nel Gran Premio d’Olanda.

P.S.

Esattamente 50 anni fa,tra la morte di Rindt e il compleanno di Clay avvenne la volata più famosa della storia della F1 a Monza.Cinque piloti nell’arco di sei decimi per la vittoria di Peter Gethin su BRM. Auguriamoci che il circuito brianzolo possa farci vivere un nuovo avvincente capitolo della sua inimitabile storia,cominciando da ciò che è stato nel tempo del Gran Premio d’Italia.

Nel tempio mondiale della velocità.

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