Il Panzer Tanak in terra di Germania

[vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”918″ img_size=”large”][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”898″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]

Il Panzer Tanak in terra di Germania

 

Prima di entrare nel vivo della cronaca del Rally di Germania appena conclusosi, faccio un breve escursus  sul 1000 Laghi, con la meritata vittoria di Lappi, alla quarta gara al volante di una WRC.

Il ventiseienne pilota finnico nelle prime due giornate ha combattuto con il compagno di squadra Latvala poi ritiratosi per un problema elettrico.

Lappi ha gestito la gara  con un distacco rassicurante sul secondo Elfyn Evans. Terzo all’arrivo Hanninen su Toyota  che ha corso a livelli più che accettabili considerando il suo opaco inizio di stagione. Quarto Sunninen su Ford, altro finlandese in grado di compiere una bellissima gara. Delusione per Ogier, che ha finito anzitempo la prova scandinava per una rovinosa uscita di strada. Il suo diretto avversario in campionato Nevuille non è però riuscito ad approfittarne più di tanto, arrivando sesto al traguardo, ma grazie ai punti raccolti nella Power Stage ha colmato il gap di punti che lo separava in classifica dal francese.

Il rally di Germania ha visto invece la bella vittoria di Otto Tanak . Ormai il pilota estone è una conferma. Veloce, ed in lotta frequentemente per la vittoria. Commette pochi errori e cosa non da poco per l’ennesima volta è stato davanti al compagno di squadra Ogier.

Nella prova spettacolo, su un tracciato artificiale di 3km, diversi piloti hanno avuto i loro bei grattacapi, con uscite clamorose. Chi paga dazio per tutti è il pilota di casa Citroën  Kris Meeke, che aveva gli occhi dei suoi capi puntati addosso per le sue frequenti uscite di strada nelle gare precedenti. Una banale toccata  contro un muretto e sospensione anteriore rotta, con mesto ritiro a Rally appena iniziato.

Penso che Meeke rischi veramente l’appiedamento da parte della casa francese per la prossima stagione, visti i diversi errori che ha commesso. La spirale vorticosa che lo attanaglia sembra non concedergli nessuno tipo di tregua.

La prima giornata si conclude con Tanak al primo posto in piena bagarre con Mikkelsen a 5,7 secondi. Il norvegese dopo i recenti test sembra essere entrato in simbiosi con la macchina, mentre al terzo posto più staccato si trova Nevuille a 28, 2 secondi che ha ereditato la terza posizione da Ogier, reduce da un testacoda nella p.s. 8 in cui perde 20 sec.

Più staccati Evans ed Hanninen, quest’ultimo ad oltre il minuto.

La seconda giornata inizia con la p.s. 9 (prova spettacolo) all’ Arena Panzer Platte e colpo di scena. Nevuille strappa una ruota in una toccata contro un muretto. Un colpo durissimo per il belga  in lotta per il campionato. Alla fine della seconda giornata il duo Tanak- Mikkelsen a suon di prove speciali con tempi simili tiene il distacco nell’ordine dei 20 ”. Al terzo posto Ogier  con un margine di più di un minuto su Evans.

Nella terza giornata resta da capire se Mikkelsen proverà l’assalto per la vittoria oppure si accontenterà del secondo posto. Le ultime quattro p.s. vedono tempi abbastanza simili tra i due piloti  e le posizioni rimangono cristallizzate. Nella Power Stage che regala punti supplementari per il campionato, mi sarei aspettato un Nevuille all’attacco che  invece si piazza solo sesto, con Ogier al quarto posto,  mentre Tanak e Mikkelsen non prendono rischi e mantengono il vertice della competizione.

Finisce così il Rally tedesco, con un’altra vittoria per l’estone dicasa Ford. Ottima prova per Mikkelsen che si sta giocando le chanche di una possibile riconferma per il prossimo anno. Ogier da buon ragioniere accumula punti  visto che non ha la velocità per lottare per la vittoria  e complice anche l’errore di Nevuille  si riporta a + 17 nel mondiale a tre prove  dalla fine del campionato.  Buona prova di Hanninen, ma distacco nell’ordine dei due minuti.

Chi ne sesce malconcia è la Hyundai che in Germania ha il suo quartier generale e che per questo voleva ottenere la vittoria nel Rally di “casa”.

La macchina pare non sia stata sviluppata a sufficienza tanto da dare l’impressione di essere stata raggiunta prestazionalmente parlando dalle squadre avversarie.

 

Classifica

 1 OGIER S. 177
2 NEUVILLE T. 160
3 TANAK O. 144
4 LATVALA J. 123
5 EVANS E. 87
6 SORDO D. 89
7 BREEN C. 64
8 HANNINEN J. 58
9 PADDON H. 55
10 LAPPI E. 49
11 MIKKELSEN A. 39
12 MEEKE K. 31
13 SUNINEN T. 25
14 LEFEVBRE S. 22
15 OSTBERG M. 19
16 KOPECKY J. 5
17 TIDEMAND P. 4
18 CAMILLI E. 3
19 SARRAZIN S. 2
20 KREMER A. 2
21 BOUFFIER B. 1

 

 

 

[/vc_column_text][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]

 

[/vc_column_text][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]Andrea Piras

 

logo sinfonia motore almanacco

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell’autore
SinfoniaMotore – Tutti i diritti riservati. All rights reserved.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]

[apss_share]

[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row]