Ogni promessa…è “Magic”

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Ogni promessa…è “Magic”

 

 

‘Franz, quando vuoi scrivere di moto la tua pagina è finalmente pronta’.

Azz, da quel momento, manco farlo apposta, non sono ancora riuscito a dare un solo colpo di pedale. Per una immaginaria messa in moto.
Caro Emiliano, cari lettori, tento rovinosamente di rimediare oggi.

A modo mio.
Raccontandovi un momento ‘magic’.

‘Magic moment’…Penso che chi vuol capire mi abbia inteso.

Poche sere fa avevo in programma una cena con amici.
La prima da sposato e non è un piccolo particolare direbbe Giusy Ferreri.
Dove?
E qui viene il bello.
A Castel San Pietro Terme.
Esattamente alla Trattoria Romagnola.
Molti di voi conosceranno la storia di quel ristorante, tappa fissa di Senna quando la Formula 1 faceva scalo a Imola: lì, Ayrton, consumò la sua ultima cena.

Ogni volta, la stessa violenta emozione.
Come in un rito, entro e cammino lentamente scrutando ogni millimetro intorno, dal pavimento alle pareti.
Esce dalla cucina il titolare, va di fretta con dei piatti in mano.

‘Dica’. Mi fa in modo sbrigativo.
‘No niente, mi sto solo guardando intorno’.
Risposta secca: ‘Sarà meglio che vada ad ordinare’.

Si mangia bene, molto, ma l’emozione non molla la presa.
Mi sembra di sentirlo ancora, Ayrton, parlare a bassa voce seduto poco distante da me.

Arrivati a fine serata mi alzo e nuovamente ricomincio il ‘mio rito’.

A quel punto il proprietario può aver pensato solo due cose: questo o è un ladro, oppure è qui per ‘lui’.
Non faccio in tempo ad aprire la bocca, ci guardiamo e capisce.
‘Venga’. Mi porta in una saletta buia e accende le luci.
Poi parte a raccontare come in un flusso di coscienza.
Ogni tanto mentre parla chiudo gli occhi e rivedo la scena. 
Mia moglie nel frattempo mi sta cercando e quando ci vede il padrone di casa perentorio le dice ‘Signora, lei deve lasciarci soli almeno altri dieci minuti’.
Poi si gira e in bolognese bonariamente mi dice: ‘Soccia che spacca….’ .

Ridiamo talmente forte che mi verrebbe da scusarmi con Ayrton.
Non vi racconto nulla di nuovo, men che meno il finale.
Troverete in rete svariati articoli al rigurado ma non limitatevi, se posso darvi un consiglio. 

Vi rimarrà nel cuore un groppo enorme.
Di sorrisi e di malinconia, di rimpianti ma anche di bilanci.

Azz… ancora.

In conclusione, non ho detto mezza parola sulle due ruote.
Rimedio con 5 banalità e una mezza verità tra le righe.

1) Valentino farà fatica pur amando questa pista. Però ha fatto il suo tempo, avrebbe dovuto ritirarsi già dopo il Mugello….2010.

2) Iannone deve pensare più ai cerchi che ai triangoli.

3) Lorenzo è andato in Giappone non per migliorare la moto ma per farsi suggerire nuove scuse dato che ha finito le sue.

4) Vince Marquez.
5) No, vince Dovi.
 

Qual era la mezza verità?

Buon w.e. a tutti.

Francesco.

 

 

Francesco Tassi

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