Monza e Godzilla (o Toyota o mai più)

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Monza e Godzilla

(o Toyota o mai più)

 

Difficile.

Lo è sempre stato.

Capire se per caso un mostro sia dalla nostra parte. Come un Godzilla qualunque sguinzagliato sulla faccia della terra. Non a caso Tommy, da commissario della SQUAD me lo disse apertamente:

“ Per Toyota la GR-010 è davvero il suo Godzilla… un mostro Re. Per domarli tutti quanti. ”

Beh, quel presunto Re io l’ho visto all’opera. Direttamente dalla quiete apparente della tribuna sul rettilineo d’arrivo dell’autodromo di Monza. Io non so se sia Re…ma di sicuro la 010 è un mostro di macchina, anche solo nel vederla affrontare l’uscita della curva Parabolica in lontananza. Porta in curva tanta velocità da sembrare inavvicinabile per chiunque. Ti aspetti dunque che domini, passeggiando sulle teste degli avversari altrui senza colpo ferire. Senza temere che nessuno possa essere il fautore di una possibile sommossa controrivoluzionaria.

La Toyota GR 010 di Kobayashi-Lòpez-Conway in azione nella 6 Ore di Monza (Foto Maregatti)

Prima regola dell’Endurance.

Mai dare nulla per scontato.

Nemmeno se sei un mostro Re.

Come succede alla quinta ora a Kobayashi sotto il ponte del Serraglio,  prima di giungere alla variante Ascari. La macchina ammutolisce, i fari si spengono. Pare tutto finito. A un passo da un traguardo deciso dal primo minuto. Persa la testa della corsa. E con essa l’idea di essere quel Godzilla invincibile in grado di scuotere gli animi degli avversari e del pubblico. Poi, dopo 20 secondi ( che sugli spalti sono sembrati un’eternità) la GR-010  riparte, come se nulla fosse successo. Va a riprendersi la testa della corsa, lasciata momentaneamente  agli americani della Glickenhaus (!) e poi via. Senza che nessuno possa impensierirla fino allo scadere della sesta ora di gara, alle 18.00 in punto.

“Voi non potete capire…”

Il Toyotista è una razza strana di tifoso. Ipertecnico, radicale. Più puritano della stessa idea francese dell ‘Endurance.

Però Godzilla in pista io l’ho visto per davvero.

Un mostro Re, pronto a domare tutti gli altri.

Niente di più vero.

Come Tommy da tempo, cercava di spiegarmi.

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