Mercedes-Honda e il confronto austriaco

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Mercedes-Honda

il confronto austriaco

 

La storia oggi.

Oh non preoccupatevi eh. Il Voster Semper Voster, all’approssimarsi della prossima domenica continuerà a raccontarvi diffusamente del Gran Premio austriaco e di quanto avvenuto nelle passate edizioni.

Però ecco.

La storia non è solo voltarsi indietro per affermare pervicacemente col più ovvio dei luoghi comuni  come “si stesse meglio quando si stava peggio”. Anche se, tante volte viene da pensarlo lo stesso. La storia però è anche quel presente che sarà il passato di domani. Cui forse dedicare fin da subito un attimo della nostra attenzione può meglio aiutarci a comprendere la portata di quanto oggi, stia avvenendo in pista.

4 vittorie consecutive di un propulsore Honda in Formula 1. Non succedeva dal 1991 e quel poker di successi ottenuto da Senna in apertura di campionato alla guida della McLaren Mp4/6.

Da Phoenix a Monaco stessa storia, passando per le urla liberatorie d’Interlagos e il testacoda dell’odiato Prost a Imola nel giro di ricognizione. Quattro sigilli perentori. Niente a che vedere col “GP2 engine” di Alonso 6 anni fa a Suzuka, nonostante l’affermazione del pilota asturiano andrebbe presa quale pietra di paragone per meglio comprendere quale percorso evolutivo abbia messo in atto il costruttore nipponico, nell’essere ancora una volta protagonista nella lotta per la contesa mondiale, quale partner motoristico del team Red Bull.

6 anni. Non sei mesi. E nemmeno sei settimane. Una pietra di paragone temporale,in grado di far comprendere una volta di più, come nell’odierna Formula 1 nulla s’improvvisi e, sia piuttosto il frutto di un metodico e costante lavoro di crescita all’interno di un team.

4 gare consecutive senza che una Mercedes, dall’avvento dell’era ibrida abbia vinto una gara di campionato.

Impressionante. Mai successo.

Indicativo e rivelatorio, di quale cambio epocale sia affettivamente in atto nel Circus. Forse il più importante di quest’ultimo decennio.

Bisogna saper perdere…

La novità del momento per i tedeschi di Stoccarda, abituati com’erano a cavalcare l’onda imperitura di un successo continuo e inarrestabile.

A volte…anche lo stile ha la sua importanza. Nell’essere ricordati ai posteri.

Col dovuto credito. Nella memoria di domani.

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