Le targhette di Vasco

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Le targhette

di

Vasco

 

 

Mi ha battezzato.

La pioggia caduta dal cielo ieri mattina al Minardi Day era degna delle rive del Giordano di Giovanni Battista.

E mi ha sbattezzato, di fronte al Paddock dell’Enzo e Dino Ferrari di Imola, perché non inseguivo niente di sacro se non la mia passione per le vetture da corsa.

Ma c’è sempre un particolare in grado di fare la differenza.

L’umanità. E gli effetti collaterali che sia in grado di produrre.

Passare una giornata con Vasco al Minardi Day è stata la scoperta di un mondo. Il “tifoso cortese”. Affamato di conoscenza,ricordi e curiosità. Le stesse cose che hanno spinto me ad aprire questo luogo virtuale agli occhi del mondo. Un parafango diventa un aneddoto, una parola con un pilota tema di discussione. La ricerca di un modellino l’anello di congiunzione tra il passato di un ricordo e il presente della memoria.

Per tutto il giorno al suo fianco vivo questo stato dell’arte da tifoso colto, tra una moderna Alpha Tauri e la Tyrrell P34 al suo fianco,praticamente nonna e nipote acquisita, sullo stesso piano.

“Ma come fai a sorpassare con una corriera così?”

E in effetti il confronto è impietoso. L’Alpha Tauri rispetto a “Lady Six” sembra uno Scania in terza corsia.

Vede la Dino 206 e si emoziona per davvero. Capisco che si tratta di cosa seria.

“Non l’avevo mai vista. Eccezionale.”

A un tratto, tra tutti questi gradi di parentela, finisco col sentirmi anch’io imparentato con la sua anima da corsa. Quando gli vedo uscire dalla tasca del giubbotto delle targhette argentate ne vengo colpito.

“Che devi farci?”

“Niente, se vedi un pilota dimmelo. Gliela faccio firmare. Poi le applico ai loro modellini a casa.”

Modellini…una sconfinata collezione su cui numeri un giorno farò parlare il diretto interessato.

Caffi ai box, Pirro davanti alla tv insieme a Patrese durante le qualifiche del Gp del Belgio. Giacomelli in auditorio alle sue spalle.

Nomi.

Che Vasco ha portato a casa con sé.

Il mio ricordo più bello di un giorno passato al Minardi Day.

Insieme a Lui.   

 

Le targhette

di

Vasco

 

 

Mi ha battezzato.

La pioggia caduta dal cielo ieri mattina al Minardi Day era degna delle rive del Giordano di Giovanni Battista.

E mi ha sbattezzato, di fronte al Paddock dell’Enzo e Dino Ferrari di Imola, perché non inseguivo niente di sacro se non la mia passione per le vetture da corsa.

Ma c’è sempre un particolare in grado di fare la differenza.

L’umanità. E gli effetti collaterali che sia in grado di produrre.

Passare una giornata con Vasco al Minardi Day è stata la scoperta di un mondo. Il “tifoso cortese”. Affamato di conoscenza,ricordi e curiosità. Le stesse cose che hanno spinto me ad aprire questo luogo virtuale agli occhi del mondo. Un parafango diventa un aneddoto, una parola con un pilota tema di discussione. La ricerca di un modellino l’anello di congiunzione tra il passato di un ricordo e il presente della memoria.

Per tutto il giorno al suo fianco vivo questo stato dell’arte da tifoso colto, tra una moderna Alpha Tauri e la Tyrrell P34 al suo fianco,praticamente nonna e nipote acquisita, sullo stesso piano.

“Ma come fai a sorpassare con una corriera così?”

E in effetti il confronto è impietoso. L’Alpha Tauri rispetto a “Lady Six” sembra uno Scania in terza corsia.

Vede la Dino 206 e si emoziona per davvero. Capisco che si tratta di cosa seria.

“Non l’avevo mai vista. Eccezionale.”

A un tratto, tra tutti questi gradi di parentela, finisco col sentirmi anch’io imparentato con la sua anima da corsa. Quando gli vedo uscire dalla tasca del giubbotto delle targhette argentate ne vengo colpito.

“Che devi farci?”

“Niente, se vedi un pilota dimmelo. Gliela faccio firmare. Poi le applico ai loro modellini a casa.”

Modellini…una sconfinata collezione su cui numeri un giorno farò parlare il diretto interessato.

Caffi ai box, Pirro davanti alla tv insieme a Patrese durante le qualifiche del Gp del Belgio. Giacomelli in auditorio alle sue spalle.

Nomi.

Che Vasco ha portato a casa con sé.

Il mio ricordo più bello di un giorno passato al Minardi Day.

Insieme a Lui.   

 

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