La prima volta di Prost (in Ferrari)

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La prima volta di Prost

(in Ferrari)

 

 

 

Trent’anni esatti.

Dalla prima vittoria del “Professore” Alain Prost in Ferrari al quarantesimo alloro ottenuto in carriera.

Un successo maturato nel posto più improbabile con le premesse più improbabili di sempre.

Già perché, dopo un decennio trascorso sul circuito costruito tra i laghi degli alligatori di Jacarepaguà a Rio de Janeiro , il Circus ha deciso di ritornare a correre in mezzo a un altro tipo di laghi. Quelli paulitsti d’Interlagos dove tutto per il Brasile in Formula 1 cominciò, all’inizio degli anni ’70.

Da Rio de Janeiro a San Paolo del Brasile.

Un assist perfetto per Ayrton Senna e la sua McLaren, paulista doc e simbolo della nazione sudamericana. Del resto lui non fa niente per sottrarsi alle proprie responsabilità. Si carica sulle spalle una città, una nazione e il resto di quel pianeta a corsa che del brasiliano vorrebbe catturare ogni respiro.

Ogni volta che può.

Un weekend già scritto.

Pole al sabato.

Prost in terza fila col sesto tempo ha preso un eternità,  un secondo e mezzo e l’idea neanche troppo nascosta di andare in contro a un altro fine settimana difficile dopo quello al debutto a Phoenix condito da un ritiro per problemi meccanici.

Tutto bene per Ayrton.

Fino al quarantunesimo giro e un incontro ravvicinato con la Tyrrell di Nakajima.

No, oggi il Brasile non vincerà. Toccherà  invece al “cauteloso” Prost, piangente nel box Ferrari.

Ce sarebbe stato di tempo per continuare a piangere.

Ma con ben altro spirito,quando tornò il tempo di Suzuka qualche mese dopo.  

Perdendo un mondiale alla prima curva.

Del Gran Premio del Giappone.

 

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