La mia Ungheria

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La mia Ungheria

 

 

Dopo un simile e interlocutorio venerdì si può solo rammentare il passato…

l’Ungheria mi rimanda a bellissimi ricordi.
Il più indelebile è legato sicuramente alla stagione 2001, quando la Ferrari e Schumacher conquistarono i rispettivi mondiali a metà stagione in quel dell’ Hungaroring.
Altro bellissimo ricordo risale a tre anni PRIMA, quando la Ferrari, sempre con Schumy, era in piena corsa per il campionato contro la McLaren di Hakkinen.
“Michael, te la senti di fare un Gp da qualifica con tre pit stop?”
“OK Ross”
E da lì scaturì una vittoria epica tra lo stupore di Ron Dennis e dei suoi uomini.
Quello sì fu vero rispetto per l’avversario!
Non certo quello che ai giorni nostri predica Hamilton di averne per Vettel, dopo aver vinto a tavolino l’ultimo Gp del Canada attaccandosi alla radio in preda ad isterismi vari per un semplice rientro in pista.
Sorvoliamo, e torniamo al passato.
Hungaroring mi rimanda anche a tristi ricordi.
In primis, la molla persa dalla Brawn di Barrichello nel 2009 che stava per uccidere Felipe Massa.
Sempre con Felipe, l’anno prima, l’ appiedamento causato dal motore Ferrari rotto che regalò la prima  e unica vittoria in carriera a Kovalainen con la McLaren.
Per me in quel momento si disse bye bye al mondiale, non per il bocchettone lasciato inserito nella vettura a Singapore.
Tornando a tempi più recenti, come dimenticare la doppietta 2017 di Seb e Kimi sulla Rossa, con il tedesco che, scortato dal compagno, va a vincere col volante storto?
Ricordi indelebili, su un circuito simile ad un kartodromo.
Che speriamo regali altre cartoline così in questo week end.
Per iniziare le ferie col sorriso.

 

 

Manuel Maurizzi

 

 

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