Indietro Tutta

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Indietro Tutta

 

“Minchia papà…Fratelli coltelli. Che se ne stia accorgendo anche il resto del pianeta? ”    

(Emiliano Tozzi)

 

Sochi 2019.

 

A differenza di quello che potrebbe sembrare dal titolo, il riferimento ” Indietro Tutta” non  è legato,( Oddio in parte sì) al passo falso commesso dalla Ferrari tra le braccia della “Grande Madre Russia”. Il riferimento è specificatamente riconducibile agli esilaranti colloqui tragicomici che il buon  Arbore teneva, nella famosissima trasmissione televisiva degli anni ‘80, dove una fantomatica Gazzella della Polizia veniva erroneamente chiamata dallo studio. Il tutto durava lo spazio di qualche spassosissimo minuto nel quale una serie infinita di malintesi tra lo stesso Arbore i gli speudo agenti di Polizia generavano  squarci di rara comicità. Ecco domenica  per alcuni giri mi è sembrato di risentire le stesse gag con Binotto nel ruolo dell’Arbore di turno e i suoi due piloti nei panni degli agenti. Una serie infinita di finti o reali malintesi, che alla fine hanno partorito la scelta del “Plan C”. Ma quanti piani ci vogliono per vincere un Gp con le 2 macchine al momento più veloci in pista? Comunque a parte questa piccola domanda che mi è sorta vorrei tentare di fare un analisi più completa della situazione senza spingermi per forza alle passate stagioni. In particolar modo a quella 2018. Un’analisi da sala operatoria. Asettica , sterile , scevra da ogni convinzione personale. Una serie di citazioni e dati di fatto, in base ai quali non vorrei delineare una fotografia del solo Gp di Russia. Più che un’istantanea vorrei fare una ..”panoramica” che abbracci una visione d’insieme piuttosto che un particolare momento di essa.

Vorrei citare dati di fatto inconfutabili e dichiarazioni ufficiali dei diretti interessati cercando così di nulla aggiungere e nulla togliere a quanto accaduto.

Il dato di fatto più importante (e credo inconfutabile) è che la gestione dei piloti in Ferrari ( dopo anni di prime e seconde guide) da qualche tempo è diametralmente opposta a quella dei suoi competitor.  In Ferrari al momento non c’è una prima guida delineata. Chiara e direttamente incoronata dal proprio Team Principal come è avvenuto è sta avvenendo in Mercedes e in Red Bull. Questo credo sia ormai sotto gli occhi di tutti. Mercedes e Red Bull hanno un capitano e un gregario. Ed essere capitano in un team di F1 è qualcosa di molto più simile all’ essere capitano in una squadra di ciclismo rispetto che di calcio. Tanto per fare un esempio più allargato e meglio comprensibile, il capitano in un team di F1 è colui che su di sé porta l’onere e l’onore di gestire le linee guida degli sviluppi e di conseguenza di raccoglierne i frutti. A lui spettano le novità. Su di lui sono basate le strategie in gara sino a giungere a volte a scelte anche altamente antisportive. Anche qua… Non vorrei farmi coinvolgere dall’etica o dal lato “sportivo “ della F1. Lo ripeto, sono solo dati di fatto e dichiarazioni.

Altro dato di fatto legato al primo è che di conseguenza in Mercedes e in Red Bull si licenzia e si confermano su due piedi i contratti delle seconde linee a volte in maniera repentina e apparentemente anche inaspettata.

Eppure non è questo che sembrava ad inizio stagione. Anzi sembrava che la Ferrari si fosse allineata alla filosofia dei suoi avversari diretti.

Forse vale la pena in questo caso riportare qualche citazione. Scusate, non saranno molte. Metto le più inerenti per ovvi motivi di spazio e non saranno chiamate in causa né Red Bull  né Mercedes  per 2 motivi. Il primo: le cose sono chiare e ben definite dall’inizio per quello che abbiamo visto e sono state perfettamente in linea con quello  che è successo dentro e fuori dalla pista.

Secondo motivo. Non c’è nessun tipo di polemica simile in questi 2 team.

Passerei invece a quelle della Ferrari. Per esempio Binotto ad inizio stagione:

“Seb non ha nulla da dimostrare, rimane lui la nostra guida. Charles ha ancora da imparare, lo dice lui stesso. Avrà in Vettel un bel riferimento”. Dunque, almeno a inizio stagione in situazioni ambigue le preferenze saranno su Seb”

Rafforzata poi da una seconda.

“Sono cresciuto ai tempi di Michael. Accanto a lui c’erano Rubens Barrichello e Felipe Massa. Penso che dovremmo avere un pilota di punta e un altro pilota che possa vincere gare e segnare punti. Come Lewis Hamilton e Valtteri Bottas”. Il capo squadra della scuderia italiana non pensa che l’arrivo di Verstappen sia possibile mentre Leclerc è ancora alla guida della Ferrari. “Avere due piloti di questo calibro è molto difficile da gestire.”

Ora, tutti hanno il diritto di cambiare idea. Anzi nel caso di Binotto qualora si accorgesse  che alcune direttive vanno cambiate per il bene del team DEVE cambiare idea.

Quello che  occorre fare però,(e qua non posso esimermi da dare un parere altrimenti sarebbero solo una serie di citazioni senza un capo e una coda…) come ho già scritto in passato è prendere gli attributi metterli sul tavol+983, convocare i piloti e metterli a conoscenza della nuova filosofia. Cosa che sempre usando parole sue, evidentemente non è stata ben spiegata.

Essere chiaro. Questo mi sembra talmente palese che anche Hamilton ha intuito la situazione.

Altra citazione non mia.

Hamilton:“Per la mia esperienza personale, posso capire cosa ha provato Charles, ma bisogna ricordare la propria posizione“, ha spiegato il campione del mondo.“Potessi parlare al me stesso di qualche anno fa, ero molto esplicito anche quando non era necessario. Ero così, un feroce agonista. Ma bisogna anche essere grati di vincere con un top team. Non credo sia capitato a nessuno di passare in Ferrari al secondo anno in Formula 1, ed è una è posizione privilegiata in cui trovarsi, deve ricordarselo“.“Vorrei averlo capito di più quando avevo 22 anni, quando ho avuto l’occasione di gareggiare in un top team al fianco di un campione del Mondo.

Ecco, io non avrei nulla da aggiungere se non che questa non è la mia F1. Non è il mio motorsport ma che è da sempre parte di questo mondo . A questo punto però inizierebbe un altro film fatto di pareri e opinioni. Di valutazioni sportive ed etiche ma come dicevo in questa occasione non voglio farne. Ognuno cambi o rafforzi le proprie opinioni, io ho solo messo dati di fatto e dichiarazioni. Prevedendone già le obiezioni dico solo che ho messo quelle che sono più inerenti al Gp appena concluso ed alla stagione 2019, sia per motivi logici che di spazio. Altrimenti non basterebbe un volume dell’Eniclopedia Treccani per spiegare doverosamente l’argomento.

L’unica chiosa,o meglio richiesta al team di Maranello  è che per quest’anno  vorrei rivedere Arbore solo su “Techetechete” e non su Sky sport F1.

Grazie a tutti.

Per la comprensione.

 

 

Sergio Mapelli

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