Imola e Mugello i tracciati del cuore

sinfonia-motore-dissonanze-img
Sinfonia Motore Dissonanze

Mugello e Imola i tracciati del cuore

 

 

Mugello e Imola.
I miei due luoghi del cuore per due e quattro ruote.
Conosco a menadito entrambi: è da anni che tra test F1, GP di moto e auto, eventi musicali e non, li frequento almeno una volta all'anno.
In questi giorni si sta dibattendo molto se l'uno o l'altro ad ospitare un secondo Gp italiano di F1 dopo Monza.
Ebbene, fosse per me, come per tanti altri, entrambi meriterebbero una chance.
Purtroppo sembra che non sarà così con Mugello in pole position sul tracciato del Santerno.
Personalmente non mi meraviglio.
Sarò più chiaro.
Imola dal 2007 ad oggi ha indubbiamente fatto miglioramenti all'area box, nuova di zecca, e al manto del circuito rinnovato in toto, ma il resto è rimasto uguale ad allora.
È un tracciato estremamente accessibile da ovunque, e non è mai stato oscurato da pannelli o altro per evitare che il tracciato stesso si potesse vedere da più punti, Tosa in primis.
Le tribune permanenti Tosa, Acque Minerali e alcune di quelle in fronte box non sono mai state restaurate, divenendo quasi delle cattedrali dei tempi che furono.
La chiusura del vecchio prato Tosa e gradonata inclusa, sono stati preclusi al pubblico diventando una giungla.
Notizia recente è quella dell'omologazione di grado 1 per ospitare la F1, e la cosa fa molto piacere, nonostante si sia investito massicciamente solamente nell'area paddock e poco in tutto il resto del tracciato.
Diverso discorso bisogna farlo per il Mugello. Quando nel 1998 ho iniziato a frequentarlo, l'autodromo era un lembo di asfalto con una tribunetta in cemento di fronte ai box, recintato con una semplice rete alta in stile campo da calcio di periferia.
Quando chiusero il circuito al pubblico per i test di F1, causa lamentele per il poco numero di giri percorsi dalle scuderie (beata ignoranza), ci si assiepava fuori dalle suddette reti e si vedeva più o meno come stare all'interno.
Spettacolare era stare sul guard rail, prima dell'ingresso principale, per vedere l'uscita della Casanova Savelli e gustarsi le due Arrabbiate!
Con gli investimenti della Ferrari e, sembra, della TAV che passa sotto il circuito, l'autodromo è diventato un vero e proprio gioiello: box ristrutturati, tribuna coperta permanente in fronte box con più possibilità di diversificare i punti di vista sul tracciato, pannelli insonorizzanti per tutto il perimetro esterno (peccato), vie di fuga asfaltate e non ogni anno migliorate e tribune semi permanenti su tutte le curve principali.
Quando ci si reca qui principalmente per il MotoGP, la sensazione è che ogni anno ci sia una miglioria del tracciato e delle infrastrutture!
Se la F1 dovesse approdare qui, non ne sarei meravigliato affatto.
La cosa che spero in cuor mio, è che entrambi i tracciati possano avere un Gp di F1.
Magari intitolando quello di Imola "GP di San Marino e della Riviera di Rimini" come accade per la MotoGP!
A proposito, è bello sapere che anche Misano avrà una doppia tappa della massima categoria delle due ruote.
Contando che l'Italia è stato uno dei paesi più colpiti dalla piaga del virus, queste sono cose che alimentano la fiamma della speranza.
Nella speranza che si possa anche avere un doppio GP di F1.
Se non triplo!

 

 

Manuel Maurizzi

logo sinfonia motore almanacco

RIPRODUZIONE VIETATA anche parziale senza il consenso scritto dell'autore
SinfoniaMotore - Tutti i diritti riservati. All rights reserved.