Il male della Formula 1

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Il male della Formula 1

 

 

Saturno contro.

Lui, e il suo vitreo occhio sull’odierna Formula 1.

Saturno.

Che prova a mangiare i propri figli.

Vedo Verstappen ruote all’aria e non so perché. Non penso a quanto sia successo, alla collisione con Hamilton e alle possibili conseguenze che ne sarebbero potute malevolmente scaturire.

Pensavo a Mr. Marko. Herr Helmut ai box. Gli dirà qualcosa mi dico, a quel suo pilota volato in aria senza mettere le ali.

Invece,nulla.

Un accenno. Poco più che un pollice alzato verso Max, il quale srotola con solerte prontezza l’argomentare dello scontro avvenuto poco prima con la Mercedes di Lewis.

Un punto di vista, cui Marko assiste paziente come assorto in un moderno soliloquio, con l’anima di quel pilota cui tutto ha concesso, in un fondo perduto senza regole. Perché stavolta Saturno a quel figlio olandese risparmia i morsi della propria bocca. In nome di un sentimento e di un’idea. Quella di aver per le mani il miglior pilota al mondo.

Verstappen è quel figlio che un Saturno austriaco ha risparmiato. Considerandolo il migliore di tutti. A costo di veder Ricciardo trionfare con la McLaren, aver visto Gasly in grado di ricostruirsi una carriera,dopo averlo cacciato dalla Red Bull e aver messo fuori dalla Formula 1 Buemi e Vergne a soli 24 anni, insieme a Kvyat.Prima abbandonato, poi ripreso e infine lasciato definitivamente a se stesso.

Alguersari ritiratosi dalla F1 a soli 21 anni, Hartley preso una sola stagione, salvo rimandarlo da dove era venuto nel WEC per rivincere Le Mans. Sainz oggi in Ferrari reputato non degno del sedile Red Bull,dopo essere stato al fianco di Verstappen in Toro Rosso.

Gente divorata, dalla fame di piloti di Marko.

Saturno.

Non uno dei nomi sopracitati assomiglia a Verstappen, ma non credo nemmeno nessuno di loro meritasse di saziare la fame di piloti del manager  austriaco.

Il  solo Max non potrà divorare ogni cosa in sua vece. Se non finendo egli stesso vittima del prossimo Verstappen di turno.

Forse il vero male.

Di questa esasperata ed esasperante Formula 1.

 

Il male della Formula 1

 

 

Saturno contro.

Lui, e il suo vitreo occhio sull’odierna Formula 1.

Saturno.

Che prova a mangiare i propri figli.

Vedo Verstappen ruote all’aria e non so perché. Non penso a quanto sia successo, alla collisione con Hamilton e alle possibili conseguenze che ne sarebbero potute malevolmente scaturire.

Pensavo a Mr. Marko. Herr Helmut ai box. Gli dirà qualcosa mi dico, a quel suo pilota volato in aria senza mettere le ali.

Invece,nulla.

Un accenno. Poco più che un pollice alzato verso Max, il quale srotola con solerte prontezza l’argomentare dello scontro avvenuto poco prima con la Mercedes di Lewis.

Un punto di vista, cui Marko assiste paziente come assorto in un moderno soliloquio, con l’anima di quel pilota cui tutto ha concesso, in un fondo perduto senza regole. Perché stavolta Saturno a quel figlio olandese risparmia i morsi della propria bocca. In nome di un sentimento e di un’idea. Quella di aver per le mani il miglior pilota al mondo.

Verstappen è quel figlio che un Saturno austriaco ha risparmiato. Considerandolo il migliore di tutti. A costo di veder Ricciardo trionfare con la McLaren, aver visto Gasly in grado di ricostruirsi una carriera,dopo averlo cacciato dalla Red Bull e aver messo fuori dalla Formula 1 Buemi e Vergne a soli 24 anni, insieme a Kvyat.Prima abbandonato, poi ripreso e infine lasciato definitivamente a se stesso.

Alguersari ritiratosi dalla F1 a soli 21 anni, Hartley preso una sola stagione, salvo rimandarlo da dove era venuto nel WEC per rivincere Le Mans. Sainz oggi in Ferrari reputato non degno del sedile Red Bull,dopo essere stato al fianco di Verstappen in Toro Rosso.

Gente divorata, dalla fame di piloti di Marko.

Saturno.

Non uno dei nomi sopracitati assomiglia a Verstappen, ma non credo nemmeno nessuno di loro meritasse di saziare la fame di piloti del manager  austriaco.

Il  solo Max non potrà divorare ogni cosa in sua vece. Se non finendo egli stesso vittima del prossimo Verstappen di turno.

Forse il vero male.

Di questa esasperata ed esasperante Formula 1.

 

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