Gli Oscar dell’Aci Rally Monza

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Gli Oscar

dell’ACI rally Monza

                                         

 

Vorrei tenere il mio commento sull’Aci Rally Monza per un’altra volta. Serve spazio, e qui si assegnano gli Oscar saccheggiati all’idea di Autosprint. Quindi la si butta sul ridere, e fare gli pseudo-seriosi anche quando si ride è abbastanza nonsense. Quindi, the Oscar goes to…

 

 

Miglior attore protagonista: Sebastier Ogier, mi pare anche abbastanza evidente. Dicono abbia culo, ma spesso il culo si confonde con la bravura di andare forte e star fuori dalle rogne. Ciò che non hanno fatto Thierry Neuville clamorosamente ed Elfyn Evans maldestramente. Chapeau, champion.

 

Miglior attore non protagonista: Umberto Scandola, al di là del ritiro di venerdì e di quello definitivo di domenica. Vincere una prova speciale dopo 12 anni dall’ultimo italiano è tanta roba, al di là delle condizioni della prova evidentemente migliorate rispetto al passaggio delle Plus. Grande Umby.

 

Miglior film: Andreas Mikkelsen, sesto assoluto a fine gara con la Fabia evo R5 e tanto veloce nelle prove del Parco da limitare il tempo perso nella Bergamasca. Una gara così non è da tutti, ma neanche un po’.

 

Miglior cortometraggio: Andrea Mazzocchi, il campione italiano Junior che corre solo il venerdì ma fa quarto di classe con la Fiesta Rally4. Va detto che viene staccato dal campione del mondo Kristensson, ma non resta per questo lontano dal podio. Poi lo bloccano perché lo Junior italiano non poteva correre gli altri giorni: peccato.

 

Miglior regista: Giove Pluvio, senza il quale ho l’impressione che staremmo a raccontare ben poco.

 

Migliori effetti speciali: Gus Greensmith e Ole Christian Veiby, ex aequo. Non facile fare tutte quelle capriole per aria. Meno male che se ne può scherzare…

 

Oscar al merito: Mads Ostberg, perché mi sta simpatico e perché ha vinto il Mondiale WRC2.

 

Menzioni speciali

 

Premio Scienziaeto (ovvero, a chi la fa più grossa): Thierry Neuville, perché centrare così un blocco in cemento sulla Soprelevata non è da tutti.

 

Premio Diludendo: Elfyn Evans, perché sotto sotto ci speravo che vincesse lui. Peccato, ma che brutto errore.

 

Premio Mandostai (ovvero, ma siete matti): la gara doveva essere fatta a qualsiasi costo per via del disastro globale, ma stavolta il disastro ha un responsabile. Pare che la Fia si sia a lungo disinteressata del Mondiale Rally, preoccupandosi sin troppo di Formula 1 e Mondiale Endurance.

Il risultato è una gara corsa per oltre metà all’interno dell’Autodromo di Monza, una gara molto più bella dei vecchi Monza Rally Show ma lontana dall’idea classica del Mondiale. Non va per nulla bene, e come al solito nessuno si prenderà la responsabilità di questo lungo letargo della Federazione internazionale.

 

 

Niccolò Budoia

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