Frenando Alonso

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Frenando Alonso

 

Scusate.

Ma allora ditemelo.

Ditecelo.

Che per capirci qualcosa dobbiamo considerare la linea 1 della Safety in uscita box fino alla linea 2, collocata nella zona di rientro in pit lane, considerare un tempo di un minuto e 31, più l’indice di svalutazione della lira dal 2002, accomunato a un fattore inflazionistico più o meno correlato allo spread in corso…rispetto al coefficiente d’usura dell’asfalto in essere.

Il tutto mentre Hamilton e Verstappen assomigliano a due velocisti in surplace al Vigorelli di Milano.

Ma tanto, questa Formula 1 è bellissima.

Sì, se magari per l’uomo della strada  fosse anche più comprensibile.

Meglio Alonso (sempre lui questa settimana. Si vede che l’Ungheria lo ispira…) 14 anni fa. Fermo immobile alla piazzola del box McLaren, mentre il tempo scorre e Ron Dennis al muretto s’incazza. Come una pantera a bocca spalancata e canini ruggenti al vento. Ma Fernando ottiene quello che vuole. Evitare che Hamilton possa compiere un altro tentativo in pista per sottrargli la pole. Dopo Indianapolis ( e lo smaccato appoggio di Ron a un giovanissimo Lewis) la recrudescenza asturiana in casa Mclaren raggiunge il suo culmine nella gara ungherese.

Una bastardata. Nel senso più autentico del termine. Emblematico l’abbraccio malevolo a fine qualifica di Dennis a Borra, il fisioterapista del pilota di Oviedo.

Avesse potuto (non fosse comportato come oggi l’ergastolo), Ron lo avrebbe già strozzato con le proprie mani, per quel braccio che si avviluppa pericolosamente attorno al gomito sinistro del professionista italiano. In compenso la direzione gara commina una penalità  di 5 posizioni ad Alonso per gesto antisportivo. Gli tocca la terza fila, mentre Hamilton partirà così da quella pole che il compagno di squadra ha cercato di negargli con ogni mezzo, per una vittoria praticamente certa il giorno dopo.

Poco importa che il tutto si seppe quasi 12 ore più tardi, a mezzanotte inoltrata.

Ma almeno, allora si seppe. Era sotto gli occhi di tutti, cosa Alonso avesse tentato di fare cercando di sottrarre platealmente tempo prezioso ai box al compagno di squadra.

“Frenando” Alonso.

Ma almeno era chiaro fin dall’inizio come fosse andata in qualifica.

Quel giorno a Budapest.  

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