E se succede?

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E

Se

Succede?

 

 

L’ho guardata e riguardata. Osservata e riosservata.  Analizzata. Vivisezionata, per quel che si può vedere dalle foto e devo ammetterlo. Per quello che il regolamento permetteva, a Maranello hanno fatto davvero un gran lavoro. Credo che telaio a parte non ci sia una singola vite della SF1000 in questa nuova SF-21.

Dalla pianta dei piedi fino alla punta dei capelli siamo passati dalla Pina di Fantozzi a Belen Rodriguez. Si lo so. Gli occhi del padrone ingrassano il maiale ma anche il più inguaribile degli ottimisti non potrebbe negare la mole di lavoro che è stata fatta su questa vettura. Anche il “cape”, che inizialmente sembrava dovesse essere lo stesso del 2020, in realtà con tutti i limiti regolamentari  e di sicurezza  (crash test in primis) connessi è stato rivisto. Ma tutta la filosofia del progetto è nuova. Certo il taglio del fondo piatto ha costretto quasi tutti i team a rivedere alcuni concetti base relativi alla fluidodinamica e all’aereodinamica. Ma se per altre squadre , che in parte avevano già sposato determinate soluzioni si è trattato di un lavoro di affinamento, per la Ferrari è  stato uno stravolgimento vero e proprio. Ripensare tutta la fluidodinamica interna spostando praticamente il 90% delle masse radianti non è un gioco da ragazzi. Anche perché sono scelte che poi inevitabilmente coinvolgono in modo diretto anche l’intero pacchetto aereodinamico. Partendo da ciò che non si vede ma si intuisce, (qualcosa dalle sospensioni e dal cofano ma oltre no) ossia, il  nuovo cambio, il nuovo turbo e di conseguenza il radiatore dell’intercooler, la nuova dislocazione delle masse radianti relative alla parte ibrida e tutte  le nuove fluidodinamiche aria olio e scambiatori di calore per terminare col motore termico, si percepisce un lavoro davvero certosino nella definizione dei dettagli.  A maggior ragione le novità visibili permettono ancor di più di apprezzare lo sforzo fatto in galleria del vento. La  forma dell’airscope,più arrotondata e grande per gestire i nuovi fluissi d’aria che andranno a raggiungere i vari radiatori.Le  pance (più alte e strette) ripensate per sfruttare l’effetto “coanda” che servirà a recuperare carico al posteriore.Tutto il pacchetto delle badge boards completamente rivisto sia per il nuovo regolamento che per i nuovi flussi da convogliare verso il fondo nella zona a coca-cola. Il nuovo cape con i canali di convogliamento del flusso in ingresso completamente rivisto. E lo si capisce anche dal condotto s-duck spostato in avanti a dalle appendici aereodinamiche poste a filo del vanitypannel. E poi c’è il piatto forte, col retrotreno completamente rivisto in virtù della posizione del nuovo cambio e delle nuove sospensioni che avranno cinematismi completamente rivisti per poter dare finalmente ai due “Carli” un posteriore più stabile e con più grip ma che al tempo stesso non divori le gomme. Insomma mille modifiche e altre ce ne sarebbero ma non voglio tediarvi oltremisura con questioni tecniche che anche a me “arrapano” il giusto.  Insomma come dicevo veramente un gran lavoro. L’unico richiamo al passato (e chiudo veramente con i dettagli tecnici) è l’ala anteriore , ammesso che resti questa, a conferma della scelta di privilegiare l’effeto outwash che ormai nel Circus hanno solo Ferrari Alfa e Williams.

Quindi?

Quindi  da domani avremo dei  test che come sempre andranno presi con le molle e che spesso (ma non negli ultimi anni) mentono. Occhio alle velocità di punta soprattutto per i motorizzati Ferrari. Anche se temo, anzi, spero che il team di Maranello si nasconderà molto da quel punto di vista…ma magari un colpetto scappa…soprattutto ai teams clienti.

Quindi?

Quindi. Ma si dai lo dico! E quindi non mi meraviglierei se per una volta la Ferrari ci sorprendesse, stavolta in senso positivo, e fosse già li a giocarsela sin dall’inizio. Certo con tante novità in macchina 3 giorni di test sono ben al di sotto del minimo sindacale per poter raccogliere dati significativi, soprattutto in prospettiva per affrontare i primi 3-4 Gp in avvio di satgione.

Sicuro però che 3 giorni (…o forse anche 3 sole ore)  basteranno per capire se il progetto è nato sotto una buona stella oppure no. Come pure per gli avversari della Ferrari. Poi, se cosi sarà (ovvero se le cose andranno nel verso sperato) quello con il maggior margine di sviluppo sarà il progetto vincente anche se, visto il cambio regolamentare del 2022 non credo vedremo  i team sprecarsi in sviluppi forsennati.

Perciò concludendo,  sarà molto difficile lottare per il gradino più alto del podio già al primo GP.

Ma se succede?

Sergio Mapelli

 

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