Cosa serve alla Ferrari a Silverstone

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Cosa serve alla Ferrari a Silverstone

 

 

Eh già.

Il dilemma della settimana. Tra proclami e nuove ammissioni. Ma in soldoni i fatti non cambieranno. Statene certi. A meno di un apocalittico Tsunami di fiume non avverranno sconvolgimenti tali da determinare un ritorno alla vittoria della Rossa, nel breve volgere dei due weekend inglesi.

Come già detto, anche una versione B della SF1000 non comporterebbe un miglioramento sostanziale della vettura tale da poter auspicare un possibile ribaltamento di fronte nell’immediato, considerando che la PU in dotazione rimarrà  questa. Visti i regolamenti in essere in termini di congelamento e di contingentamento dello status quo non c’è molto d’attendersi e da sperare. Tra accordi segreti e talpe che serpeggiano “iniquamente” e liberamente per la GES.

Occhio però. Che non può essere solo colpa della FIA, la quale (va riconosciuto) ha fatto in modo e maniera che il dominio Mercedes trovasse ampio respiro per allargare i proprio polmoni in grondanti titoli a ripetizione.

Ma questa è un’altra storia. Con altri, e meno visibili personaggi.

Cosa può servire alla Ferrari in questo momento per potersi augurare una dignitosa figura a Silverstone?

Forse un reverendo irlandese .

O un operaio disoccupato francese.

Licenziato dalla Mercedes dopo vent’anni di onorato servizio.

Quando al venticinquesimo giro del Gran Premio di Germania ad Hockenheim Robert Sehli si affaccia a bordo pista indossando un lenzuolo bianco carico d’invettive contro la casa di Stoccarda. La protesta obbliga all’ingresso da parte della direzione gara della Safety Car . La Ferrari ringrazia, la McLaren s’incazza, nell’assistere alla prima vittoria di Barrichello in Formula 1, dopo aver dominato una gara che vedeva Schumacher fuori dai giochi già alla prima curva.

La protesta sortì il suo effetto. Quel giorno non avrebbe vinto un motore Mercedes.

Ecco.

Un’operaio incazzato con la Mercedes.

Forse per Silverstone, qualche discendente diretto del reverendo Horan bramoso di brandire una copia della sacra Bibbia tenterà di ripetere le sue stravaganti gesta. Altra storia certo. Di un’altra epica invasione di pista

Forse alla Ferrari a vent’anni di distanza servirebbero proprio personaggi così per sovvertire le cose.

Sviluppi a parte.

E dati da analizzare.

A vent’anni di distanza.

Da questi fatti tedeschi.

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