Attenti a quei due…

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Attenti a quei due…

 

 

No, non l’ho fatto per fare un favore a Denny.

Certo che tra Roger Moore e Tony Curtis, tra un’Aston e una Dino non sarebbe mai finita a questo modo. Gambe all’aria.

Considerazioni a latere.

Tenendo conto di ciò che il passato ci racconta da sempre.

Nico Rosberg non era Max Verstappen. Me se bastò il figlio di Keke a mettere Hamilton in difficoltà… forse una Lauda al fianco di Lewis è l’assenza che più si avverte a ogni gara,oggi.

Senna e Prost fecero intenzionalmente di molto peggio…ma il rispetto umano e professionale che i due nutrivano l’uno dell’altro al di là delle parole, all’attuale campione del mondo e al suo sfidante erano e sono totalmente sconosciuti.

È difficile che tra Hamilton e Verstappen si possa suggellare una pace. Almeno fino a quando continueranno entrambi a correre.

Solo Alan Jones in passato riusciva a dimostrare questo livello d’ignoranza in pista…

Ai box Fittipaldi avrebbe potuto spiegare sia ad Hamilton che a Max cosa volesse dire correre in squadra con un certo Ronnie Peterson.

Doppietta McLaren. A Monza non succedeva dal 2007, in Formula 1 dal Gran Premio di Cina 2010. Vittoria di Button davanti a Hamilton.

Poté il Paracarro arrivare davanti a un sette volte campione del mondo?

Potè.

Ma oggi è un’altra storia, Anglo-olandese.

Dove i paracarri serviranno, ma a bordo pista. E non in macchina.

Attenti a quei due…

 

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